Mio caro

Eccoti nel mezzo della notte, svegliato da chissà che e con un pensiero in corso. Un pensiero potente che ha un volto e un corpo che si anima nel tuo. Non lo afferri ma, sai con certezza che era lei, tocchi il letto attorno a te, chiudi gli occhi e lei è lì, al sicuro da qualsiasi distrazione, il primo pensiero da scegliere per sognare ancora o per un sorriso. Prendi il cellulare e le mandi un messaggio. Sorridi ancora e i tuoi pensieri tornano a percorrere strade sicure, anche tortuose ma, al sole.
Non so come tu riesca a fare di questa oscurità un posto cosi tranquillo. Mi domando quale sia il tuo segreto, sei forse innamorato?

Fuori inizia a piovere e gli uccelli iniziano a chiamare il mattino.
Dormi ancora un poco e sogna quel che vuoi.

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L’incoronazione di Poppea

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(Così parla Amore a Virtù e Fortuna)

Che vi credete, o dèe,
divider fra di voi del mondo tutto
la signoria, e ‘l governo,
escludendone Amore,
nume, ch’è d’ambe voi tanto maggiore?
Io le virtudi insegno,
io le fortune domo,
questa bambina età
vince d’antichità
il tempo, e ogn’altro dio:
gemelli siam l’eternitade ed io.
Riveritemi,
adoratemi,
e di vostro sovrano il nome datemi.

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Tapis roulant

cosa succede davvero

nulla, nulla

lo scorrere del tempo forse

la voglia da mesi di comprarne uno

ma a che serve..?

serve a farmi correre in un tempo fisso

ho bisogno di sentire che il tempo scorra con me

non più veloce o più lento ma, allo stesso passo

per strada vedo auto che passano, persone che passano

veloci o lente, nulla che resti

ecco, io voglio che si fermino o che camminino con me

che rimangano

e se nessuno si ferma, allora voglio correre e camminare da fermo

e che muri e visuale possano correre con me, esser fermi con me

restare con me

sto invecchiando, ecco cos’è

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Technical KO

I was at the pub with my not-to-be-loved sat in front of me and I was sipping my Negroni Sbagliato, the second I think, when two lovers got a chair behind the-eyes-reflecting-mines (eyes of the NTBL).

She was smiling in a way that all my entire life drained out, my melted bloody  brain and body flowed in the floor sink. Her smile, her teeth, her cheeks, her sparkling eyes, her shoulders, the color of her skin, everything of her was saying things I miss… So what… What the hell I’m doing here knocked down in unconsciousness giving free recommendations to my NTBL… oh poor pathetic man…

Well, now I’m back home with my NTBL talking out of my door and I’m here with tears falling from my old starved eyes, trying to hide myself and writing something that may give me some comfort… and I feel an idiot, I feel time passing through and where are you?

Where are you my to-be-loved one?

P.S.: Need to buy asap a thread mill to get back in shape… just to do something (w/o resolving)

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Come uscire dalla palude

avevo bisogno di un’illusione per spostarmi da un tempo stagnante

c’è voluto impegno per costruirla, per crederci almeno un po’

ora
ora può crollare
e seppellirmi per farmi ritrovare

sullo sfondo le palme ballano nel vento

una lacrima
una sola
per far finta che sia stato vero
fino in fondo
(beh, i dettagli sono importanti)

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alla fine… (cioè a metà)

scrivo, non rispondi

ti aspettavi altro?

(altro non sono)

interpreti le mie parole?

ascoltami, non interpretare perché ancora non sai che lingua parlo

(non so che lingua parli)

semmai chiedi e sorridi

io sorrido, sono di buon umore sempre, quasi

anche se le cose vanno male

(perché non è detto che vada male anch’io)

A metà capisci che non hai tempo ed è inutile nascondere

vuoi? bene; non vuoi (se stai facendo tutto da sola)? continua pure, puoi farlo

se ci sono o non ci sono (per te)

non cambierà la musica che ascolto

non cambieranno le parole che non ti dirò

non cambierà il battito del mio cuore.

C’è l’altra metà da percorrere

da conoscere

io vado!

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43% vol.

Allo Stalin si avvicendano una mezza rissa e parole tranquille mentre i bicchieri scivolano giù

quanti? tre… e una guinness media (non da solo)

rientro (da solo) che il pensiero è più falso delle mie gambe e dei miei movimenti

penso a quello che non dovrei pensare

tu che ospite a casa mia sei la sovrapposizione di quello che vorrei e di quel “dove” vorrei tornare

ma non è così, e quest’illusione mi da un altro passaggio

beh, da qualche parte mi porterà…

(sei il mio blablacor, rido)

Pubblicato in a host diary, dello spirito (quello delle ciliegine sotto), rido del mio | Lascia un commento