Nessuna parola

Non so di che colore è quello che sento

Taglio la mano che incolla i pensieri su questo silenzio

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Nell’isola

Cambio isola e a cena mi ritrovo a parlare della mia vita, a raccontarne un pezzo e nel racconto ci sei anche tu che arrivi proprio da qui.

Tante parole su questi miei ultimi anni e meno su di te, cerco di trattenermi per non mescolarti al resto perché sei così poco un ricordo e così tanto sulla mia pelle.
Voglio che tu stia ancora qui con me.

Ritorno in albergo, a letto ascolto il rumore del mare. Questo frusciare sono le tue carezze.

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Preparo la valigia

valigia

Questa sera ci vediamo, un San Valentino per quello che è stato, per farci compagnia, ridere un poco e far riposare i pensieri.

In fondo sorrido da ieri sera, dove, come sempre, ci siamo scambiati tanto affetto per non dire amore e un po’ con questo rassicurati che non ci stiamo facendo male. La tristezza c’è per quello che non ci sarà, non c’è per quello che siamo.

Questa sera chissà, ci vedremo e ci abbracceremo, vorrei tenerla stretta tra le braccia per tutta la notte e ridere, riempire con questo il bagaglio che mi porta dove tutto è iniziato e dove tutto ancora non era. Ma è lei che deve sentire cosa fare e qualsiasi cosa senta davvero, per me è imprescindibile. Non posso farci nulla, ma ora ogni volta che ci vediamo è emozionante e pieno di incertezze come avere un primo appuntamento…  con la stessa bellissima donna.

Anche se ogni tanto sento che prende le misure con cautela spero che riesca a  essere sempre vera con me, che si senta protetta e libera da doveri, in ogni caso se non riuscirà ad esserlo, non sarà per questo che le vorrò meno bene.

Domattina al check – in la bilancia racconterà la serata e sono sicuro che sarà un bagaglio leggero.

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WTF

Fortune faints and love grows…

Earth laughs at me… so do I

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Le quattro prove

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Così Psiche un giorno aprì la porta per uscire e portarci lontano ma, il tempo, che aspettava fuori dalla nostra alcova, le disse che non avrebbe potuto farlo, che lui ci avrebbe separati perché troppo tempo aveva dato all’uno e poco all’altro. Ma il tempo, guardandoli negli occhi, vide qualcosa di diverso da tanti che ne aveva visti e si commosse. Perché il tempo ne ha viste tante, anzi si può dire tutte, e vide che in entrambi c’era così tanto amore, desiderio e la stessa anima, come così di rado aveva visto. Così propose a Psiche quattro prove che avrebbero cambiato il tempo degli uomini con il tempo dell’amore.

Trova un modo per ordinare questo mucchio di semi

Togli dal conto dei giorni che abbiamo a disposizione i suoi già passati, dividi quelli che restano per la somma di tutti i desideri che potrai mai avere e sottrai i giorni che dovrai spendere per spiegare a te stessa e agli altri.

Le formiche:
“non farti sovrastare dalla complessità del compito,
non c’è una soluzione per affrontare tutto questo,
affidati alla forza inconscia dei tuoi piccoli passi”

Prendi un fiocco di lana del vello d’oro 

Dimmi ora le tue ambizioni e come le raggiungerai

Il giunco:
“non cedere all’istinto irrefrenabile,
di programmare tutto ora, attendi,
puoi riuscire ad ottenere quel che
desideri senza soffrire o far soffrire”

Raccogli l’acqua da dove sgorga lo Stige

Appaga la tua sete passando attraverso quello che senti e scopri le forze che ti muovono nel mezzo delle tue paure.

L’aquila:
“sii entusiasta,
intuitiva e coraggiosa,
credici! vola!”

Vai da Proserpina nell’Ade e porta a Venere un vaso della sua bellezza

Fai quello che devi senza cedere e raggiungi lo scopo del tuo viaggio

La torre:
“Fa questo viaggio che passa per l’inferno, non farti attrarre
dall’effimero e allo stesso tempo non  risolvere provando pietà

ma, acquista la consapevolezza di quello che hai”

Non ho potuto essere con te in queste prove e, lo stesso, non avrei potuto dirti nulla. Qui sulla terra nessuno spirito divino si è manifestato vestito da formiche, giunco, aquila o torre parlante per aiutarti a risolvere, così, il tempo alla fine ha vinto i nostri cuori.
Noi non siamo divinità fortunate o quelle eccezioni dei grandi sogni vissuti fino in fondo che tutti ci vogliono raccontare ma, per un poco, siamo state entrambe le cose.

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La coda dell’amore

Mi sono svegliato di colpo sul divano, credo di aver dormito per cinque minuti. Ho il cuore che batte malamente e il respiro affannato, penso di aver avuto un incubo ma ho il cazzo duro. Penso a te, al piacere della notte scorsa all’ondeggiare nello stare abbracciati e al prenderci con tutta la forza della passione, una notte di parole e corpi. Forse non era un incubo ma facevo ancora l’amore con te nel sogno.

Stare insieme ieri sera ci ha consolati e appagati, i corpi attraverso il piacere ci hanno buttato dentro la vita e sciolto un po’ del dolore accumulato dai pensieri. Almeno per me.

Stiamo chiudendo una storia che-mai-nella-vita per una ragione razionale, una ragione che era fuori dalla nostra porta sin dall’inizio. Era lì, fuori, con un conto in mano, quelle duecentomila ore di tic tac dell’orologio. Il tempo era stato lì fuori per tutto il nostro stare insieme, intanto che i nostri corpi e il sentimento cucivano con cura le nostre anime per farci sentire immortali.

Come un Amore e Psiche, senza il lieto fine, perché le prove non sono state superate e perché nessuna divinità ci ha aiutato e guidato nei nostri gesti.

M alzo dal letto e guardo i pezzi di me sparsi a terra, faccio un passo più lungo per non schiacciarli e vado a letto. Ti amo follemente come ti ho amata fino ad ora, senza quel cinismo che avrei dovuto indossare per gli anni che ho.

Ci mandiamo messaggi d’amore e io sono ancora completamente dentro questa cosa.

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Intrecciati

Ti stavo pensando a cena, desideravo stringerti tra le braccia, sentivo che di lì a poco avrei preso l’auto e sarei venuto da te, ti avrei scritto una volta arrivato sotto casa tua. Ti avrei detto che non voglio stare senza di te, che devi lasciare che ti ami, che non tradirò mai la tua fiducia, che anche chi ci guarda dalla luna capisce che ci vogliamo un bene tanto sterminato quanto tutti gli oceani della terra, che siamo così belli insieme (come mi ha detto la Vicky al bar facendomi fermare il cuore) che nessuno può fare pensieri cattivi su di noi. Ti avrei detto questo o qualcosa di simile, oppure, se tu non avessi risposto forse avrei dormito lì in auto per non forzarti e starti vicino. Per fortuna mi hai scritto tu, mi hai fatto preoccupare ma, allo stesso tempo, mi hai riempito di vita e salvato dalle sciocchezze delle mie azioni e dei miei pensieri

Sono corso da te, anzi, ri-corso da te perché avevo dimenticato le chiavi dell’auto a casa e ci siamo riabbracciati, consolati. Abbiamo ricostruito i nostri gesti e in alcuni momenti mi è sembrato come se fossero fatti per la prima volta, mi sono emozionato per il bene che ci sappiamo dare. Siamo entrati nel letto insieme, sei sempre bellissima. Parole, lacrime, baci, carezze, piacere, tenerezza; tutta la sincerità di quello che sentiamo. Ti sei addormentata e ti ho svegliata molestandoti di passione, ti sei riaddormentata e ho vegliato per ore sul fermarsi del tuo respiro e accarezzandoti per farlo riprendere. Ero felice di esserti vicino perché ero esattamente dove volevo essere. Eravamo lì senza prima e senza dopo, insieme

“Stamattina abbiamo fatto l’amore e ci siamo sposati, non serve che sia per sempre”

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