durante le variazioni goldberg


"Col passare degli anni mi e’ divenuto chiaro che per un’opera musicale vi e’ un… – avrei detto ‘tempo’, ma sarebbe la parola sbagliata – vi e’ una pulsazione fondamentale […] che si puo’ suddividere o moltiplicare.
Mi piacerebbe credere che in quello che faccio – e in quello che ho fatto soprattutto negli ultimi anni – vi sia una specie di quiete autunnale. Non voglio dire di averla raggiunta in tutte le mie incisioni, ma ne sarei molto felice."

Questo diceva Glenn Gould a proposito della lentezza delle sue ultime interpretazioni.

Vorrei che entrasse un po’ in me e che ora mi aiutasse a coricarmi in silenzio e pensare. Non un passaggio, come fosse preludio d’inverno ma, come una stagione a se’, un "giusto tempo" su come affrontare tanto gli avvenimenti quanto le emozioni. Un modo di godere di queste, piu’ approfondito, piu’ intimo. Non come un falo’ dentro ma, un camino sempre acceso per accompagnare le sorprese dei racconti…

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uno così, un po' muto
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