Era il tramonto visto dagli specchietti che mi faceva scivolare le lacrime da dietro gli occhiali.

 

La bellezza dei colori alle mie spalle era come il ricordo di un amore che non incrocia più la mia strada.

 

Sotto di me l’asfalto mentre le gocce della disperazione spinte dal vento venivano ingoiate dal casco.

 

Sono rientrato a casa senza un senso, solo la musica negli auricolari continuava a sottolineare questo finale un po’ troppo lungo.

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uno così, un po' muto
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