Del privilegio di essere uomini (genere)


Guinness e gnocchi al pesto. Rido tra me e me mentre brindo alla decisione tutta umana di fottere il destino con l’imprevedibilità.  Un paio d’ore fa tra le corsie dell’esselunga ho incrociato una donna con la sua bimba sui sette anni e l’aria stanca forse per un lunedì peggiore del solito o per l’ennesimo chissà.

Ho avuto modo di incontrarla per tre volte data l’asincronia dei nostri percorsi. Nonostante l’apparente fatica si rivolgeva alla figlia con dolcezza e partecipazione, a tratti nelle pause il suo sguardo tornava indebolito e vacuo. Svolgeva il suo compito con dedizione senza alcun velo di recriminazione verso qualcun altro, solo con molta stanchezza e affezione.

Io non so spiegarlo o meglio non ne ho nessuna intenzione, ma ho sentito dentro di me  il desiderio incontrollato di regalarle un mazzo di fiori che giacchè mi trovavo alle casse erano lì accanto. Come uno sciocco squilibrato l’ho poi attesa all’uscita e raggiunta al semaforo con lo scooter. Affiancato a lei, non immediatamente ma alcuni secondi dopo porgendole i fiori le ho detto: “mi scusi, posso? le dispiace…” lei allungando la mano che già teneva una piccola confezione d’acqua, con disponibilità ha preso i fiori e credendo di dovermi aiuto m’ha chiesto: “mi dica, cosa devo fare?”, “nulla, sono per lei…” Il suo sorriso stupito le ha illuminato il viso, gli occhi e l’incrocio (esagero) “Grazie, ma… ma come mai?” “Così…” scattato il verde entrambi probabilmente storditi da questa bizzarria abbiamo proseguito in direzioni diverse.

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uno così, un po' muto
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10 risposte a Del privilegio di essere uomini (genere)

  1. Crimisia ha detto:

    porca vacca, in che esselunga vai???
    perchè io ci ho il viso stanco e giuro che potrei “scontrami” con te casualmente anche 4 volte col carrello 🙂

  2. impromptus ha detto:

    Chissà come avresti reagito… mi viene da ridere… molto 🙂

  3. raffis ha detto:

    sei da film.
    🙂

  4. RossoFrancesca ha detto:

    non so se sia un privilegio o meno..
    mi viene da pensare che a me non è mai capitato di voler regalare un mazzo di fiori ad uno sconosciuto.

    possiamo considerare il tuo gesto come una sorta di deformazione mentale?

  5. impromptus ha detto:

    Raffis: Non lo so proprio… 🙂

    RossoFrancesca: E’ proprio questo il privilegio, potersi concedere una follia (ritengo gentile) e creare piccole variabili positive nell’ambiente circostante. Poi se la mia interazione sia una possibile deformazione mentale, beh… si’! 🙂

  6. Crimisia ha detto:

    sai che io invece l’ho fatto?

  7. impromptus ha detto:

    racconta…. 🙂

  8. Crimisia ha detto:

    Quelle che mi ricordo:
    una volta ad una vecchietta, una rosa, al tavolo del ristorante vicino a noi.
    una volta alla festa delle donne, mimose, a prostitute.
    Una volta mi mandarono una rosa, oramai credo una decina di anni fa, ero seduta ad un tavolino all’aperto.
    Una rosa rossa a me, una rosa rosa alla mia amica.
    Da un uomo in auto che ce le mandò con il venditore di rose.
    c’era pure un biglietto per me.
    Carino il biglietto, ma mi ricordo che ci spaventammo e scappammo via.
    Il perchè non lo so.
    Pensammo ad un maniaco.

  9. impromptus ha detto:

    Diamine… sarà tornata a casa anche lei pensando a un maniaco!?! :))

  10. Crimisia ha detto:

    può essere! e se avevi l’impermeabile, sei perduto!

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