Mr idiot strikes again


Il desiderio si affaccia al balcone

Le mani la bocca il sesso scorrono come vino versato

La mente asciuga tutto con gli stracci della storia e della coscienza

Quale sia l’intento rende forse differente il sapore del vino?

Una primavera che si brucia e’ il colore dell’autunno

E una rinnovata sete rimane su quel che sono

 

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uno così, un po' muto
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12 risposte a Mr idiot strikes again

  1. Cauta ha detto:

    sì, lo rende differente.

  2. Cauta ha detto:

    per me.

  3. Cauta ha detto:

    Ovvio.

  4. impromptus ha detto:

    Forse ho confini disegnati sul binocolo…

  5. RossoFrancesca ha detto:

    oddio.. non ti sopporto quando sei cosi criptico.
    che stai litigando tra bisogni e coscienza?
    fai pace.. che è meglio..
    quello che è stato non potrà piu essere, però c’è ancora molto che sarà.
    basta volerlo.
    non sarà lo stesso vino.. ma apprezzerai certo nuovi odori e nuove sfumature di gusto.
    prrrrrrrrrrrrrr

  6. RadenteVolo ha detto:

    “quello che è stato non potrà piu essere, però c’è ancora molto che sarà”

    però è anche vero, che il più delle volte vorremmo, che quel che è stato, torni ad essere..
    parlo da malinconica ed eterna sognatrice..
    c’è una parte legata al cuore e ai ricordi.. che non si gestisce solo con la forza di volontà.
    il Volere non può sempre essere legato ad una presa di coscienza.. a volte sapere di avere dei limiti, e con limiti intento, accettare di provare nostalgia.. aiuta molto più che categorizzarsi e imporsi di NON volere una cosa solo perchè non la si può più avere.. specie se ciò che non è, o non è più, è esterno, al nostro volere..

    certe volte mi stupisco di me medesima stessa… e non sò se sono stata chiara.. acciderbolina!

  7. RossoFrancesca ha detto:

    chiarissima..
    ma è proprio la coscienza dei propri limiti che ci dovrebbe spingere oltre.
    se quel che è stato è finito è anche per i nostri limiti, fisici ed emotivi.
    non volere ostinatamente qualcosa che non si può piu avere è una sorta di accettazione, di elaborazione del passato.

    è si, questione di scelte.. puoi vivere tutta la vita pensando a quello che non hai o gioiendo per quello che hai e che avrai.
    questione di forza di volontà, di presa di coscienza e di amore per se stessi..
    ma è del tutto personale..

    ed è comunque un concetto diverso dal provare malinconia..
    rimpianti e malinconia non sono la stessa cosa..

  8. RossoFrancesca ha detto:

    la nostalgia è sana se è misurata.
    non deve essere un posto in cui scappare..
    si corre il rischio di non apprezzare l’adesso..

  9. RadenteVolo ha detto:

    Forse sono sin troppo giovane per comprendere a pieno l’accettazione dei propri limiti fisici ed emotivi.. e forse parlo proprio per incoscienza.. ma non mi sono mai sentita limitata, in questi contesti.. semmai, e ovviamente non posso far altro che parlare per me stessa, ho sempre dato troppo, senza pormi limiti. ed in questo senso, sento di aver sbagliato. Perchè è piu facile amare, che amarSi. e quì ti do ragione, sicuramente meglio gioire per quel che si ha, piuttosto che pensare a ciò che si è perso.

    Detto questo, ti ringrazio per questo confronto, e per la porta che hai aperto sull’ultimo commento.. forse l’errore è proprio il rifuguarsi.. nei ricordi.. nel passato.. nella nostalgia..
    ne farò tesoro.

    Sorrido e corro a lavoro.. 🙂

  10. RossoFrancesca ha detto:

    radentevolo, ti ringrazio di avermi dato della vecchietta, lo hai fatto con savoire faire 🙂
    grazie a te!!
    nb, in certi aspetti siamo forse simili, anche io do molto.. solo che ho imparato a non pentirmene, come a non lasciarmi soffocare dalla nostalgia!
    a presto.

  11. impromptus ha detto:

    uh! Beh si’, stavo riflettendo sul conflitto e fino a fai pace etc. (#5) ero perfettamente d’accordo con te…

    Il pensiero sul futuro e’ invece un altro, se do alle fiamme ogni primavera non e’ per confronto col passato, ma perche’ ho difficolta’ ad essere fatalista a sufficienza (stronzo o inconsapevole).

    La convivenza e accettazione dei propri limiti invece non riesco ad accettarla ma ci convivo piu’ o meno pacificamente.. ho da lavorarci comunque proprio per il passaggio precedente.

    E’ la terza volta che mi interrompono per stupidissime cose di lavoro e non son sicuro di aver capito tutto per il meglio. Poi sono piu’ vecchietto di voi e questo non favorisce per nulla…

  12. RadenteVolo ha detto:

    più che savoire faire, stav a fèr na figura di Emme.. come mio solito..
    Assolutamente non ti volevo dare della vecchietta.. Ho messo le mani avanti, perchè solitamente mi dicon che parlo per inesperienza.. scusa 😀

    Non mi pento di aver dato.. mi pento di non aver dato a me stessa quanto merito :)))

    Impromptus, ma quale vecchio!! Siete favolosi!!

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