Ancora



apro la porta del freezer e ripongo il pacchetto.
Niente di che, ci ho creduto senza ragione anzi,
per dirla tutta non provo neppure troppa delusione.
In qualche modo era una delle due possibilità. Sì, no.
Insieme a quei gelati ci ho spinto ancora una volta anche
l’idea che ho dell’affezione, del desiderio di stare insieme.

Mi sento solo un imbecille alle prese con un contratto da avvocato,
non ho mezzi non ho possibilità di competere.
In questa cosa sono fatto di solo senso.
Vorrei essere capace di lasciar cadere,
di fermare il mio battito, d’ali, di cuore di sesso.
Ma non ne sono capace perché non capisco dove sei.
 

Informazioni su unuomodipocheparole

uno così, un po' muto
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