L’Amante – C’è Tempo [Ivano Fossati]


 

Arido sono amante amato

il viso non l’ho più, m’è cascato

una fulgida notte

di casino

ho costole divaricate

disossate

sono tutte corde della mia arpa

cupi tamburi battono le reniHo acqua agli occhi benedetto iddio

e fremiti alle dita

ho muscoli da uomo

e muscoli da cane

ho corda al collo

anima mia

e trappole alla vita

ho pensieri da uomo

e pensieri da cane

specialmente da cane

Lupo mi sono fatto invece

così ebbi salvo il pasto

tradito il mio destino

che niente era garantito

se non che il tempo e chi lo serve

ha bocca più grande e feroce

della mia

povera bestia cattiva

non abbastanza cattiva

Caro amore io t’ho visto arrivare

fra le gambe delle donne arroventare

come il metallo nero

di un motore

Caro amore io t’ho visto arrivare

fra le gambe delle donne arroventare

come il metallo nero

di un motore

Mi sono sentito mancare e tossire

e t’ho sorpreso a cercarmi e ritornare

Dio, se t’ho sentito frusciare

strisciare e rovesciare

io t’ho guardato abbatterti e salire

e accenderti finalmente

come le luci di un ponte

in mezzo all’estate

in mezzo all’estate

Arido sono e dimenticato

amante amato

Caro amore io t’ho visto arrivare

fra le gambe delle donne arroventare

come il metallo nero

di un motore

Caro amore io t’ho visto arrivare

le gambe delle donne arroventare

come il metallo nero

di un motore

Caro amore io t’ho visto arrivare

Caro amore io t’ho visto arrivare

Caro amore io t’ho visto arrivare

Caro amore io t’ho visto arrivare

Arido sono e dimenticato

amante amato.

Dicono che c’è un tempo per seminare

e uno che hai voglia ad aspettare

un tempo sognato che viene di notte

e un altro di giorno teso

come un lino a sventolare.C’è un tempo negato e uno segreto

un tempo distante che è roba degli altri

un momento che era meglio partire

e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C’è un tempo perfetto per fare silenzio

guardare il passaggio del sole d’estate

e saper raccontare ai nostri bambini quando

è l’ora muta delle fate.

C’è un giorno che ci siamo perduti

come smarrire un anello in un prato

e c’era tutto un programma futuro

che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura

che prima o poi ci riprende

perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo

per questo mare infinito di gente.

Dio, è proprio tanto che piove

e da un anno non torno

da mezz’ora sono qui arruffato

dentro una sala d’aspetto

di un tram che non viene

non essere gelosa di me

della mia vita

non essere gelosa di me

non essere mai gelosa di me.

C’è un tempo d’aspetto come dicevo

qualcosa di buono che verrà

un attimo fotografato, dipinto, segnato

e quello dopo perduto via

senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata

la sua fotografia.

C’è un tempo bellissimo tutto sudato

una stagione ribelle

l’istante in cui scocca l’unica freccia

che arriva alla volta celeste

e trafigge le stelle

è un giorno che tutta la gente

si tende la mano

è il medesimo istante per tutti

che sarà benedetto, io credo

da molto lontano

è il tempo che è finalmente

o quando ci si capisce

un tempo in cui mi vedrai

accanto a te nuovamente

mano alla mano

che buffi saremo

se non ci avranno nemmeno

avvisato.

Dicono che c’è un tempo per seminare

e uno più lungo per aspettare

io dico che c’era un tempo sognato

che bisognava sognare.

 

Informazioni su unuomodipocheparole

uno così, un po' muto
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