Postumi (a)


Dalle tue tasche ciottoli cadono nel lago dei miei pensieri e formano cerchi che vibrano sulla pelle

L’emozione risuona in questa caverna che si riempie di parole e gli animali del buio svaniscono

Con le ombre del nostro fuoco le tue mani dipingono figure che si espandono sulle pareti irregolari

I pensieri rintoccano e io guardo le colonne formate da un passato che è per loro di nessuna importanza

 
 
 

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uno così, un po' muto
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17 risposte a Postumi (a)

  1. LettereSparse ha detto:

    loro sembrano due primitivi
    hanno scoperto il fuoco
    prima c’è il timore
    poi il piacere
    ora le domande, tutte.

  2. impromptus ha detto:

    non c’è nulla più l’ossigeno sta finendo
    uno dei due vuol far restare tutto nella grotta
    l’altro il più primitivo vorrebbe tutto lo spazio che è capace di riempire il sole
    e da soli non si raggiunge l’uscita

  3. LettereSparse ha detto:

    uff
    *

  4. impromptus ha detto:

    gia’..

    qualche giorno fa altrove
    guardavo le farfalle e pensavo
    “non sono frivole, e’ che hanno proprio delle ali del cazzo”

    *

  5. LettereSparse ha detto:
  6. impromptus ha detto:

    per volare s’intende..
    😉

  7. LettereSparse ha detto:

    quella era intrappolata
    però non sembrava preoccupata
    teneva le ali distese e immobili
    forse perchè nessuno potesse pensare che non sapeva volare
    credo le piacesse
    credo, ovviamente

  8. impromptus ha detto:

    chissa’
    e strappare un sorriso
    e’ gia’ un risultato

  9. LettereSparse ha detto:

    !
    *

  10. impromptus ha detto:

    figurarsi altro! *

  11. anonimo ha detto:

    toccante ed efficace come sempre…quanto tempo eh?!

  12. anonimo ha detto:

    scusa sono sweet ma il sito non mi riconosce…magari ha anche ragione dopo sette mesi di silenzio!

  13. impromptus ha detto:

    sette mesi.. quanto tempo!

    che irriconoscente che è ‘sto sito… 🙂

    (ma ti sei loggata?)

  14. pettywords ha detto:

    e’ un posto strano, quella grotta. sempre che sia quella. la mia via porta il suo nome. ed e’ una via fredda, come quella grotta. manca il trenino, pero’. e forse, forse, il proteo. anche se io preferisco quello nero. che porta un nome scientifico assurdo. perche’ ad uno ricordava un demonio. parkelj. ma dico io. proteus parkelj. ma che gli girava per la testa?
    sempre che sia quella, la grotta.

  15. impromptus ha detto:

    la grotta è quella della passione che non vedrà il cielo
    ma anche se non l’esserino, un cieco c’era

    nella testa gira un po’ tutto e così dare nomi sbagliati alle cose diventa fin troppo comune

  16. pettywords ha detto:

    nessuna grotta vede il cielo.
    ma e’ stato il titolo a sviarmi.

  17. impromptus ha detto:

    … vabbè, è la passione che non vedrà il cielo. 🙂
    anche la tua (s)via forse.

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