le mani in tasca


scivola dentro l’autunno

come io nelle coperte

la voglia di reagire cade una foglia alla volta

è un moto senza dolore

non ne vale il pensiero, accettare la cosa

perché non ha senso ribellarsi alla stagione che arriva

in Vivaldi l’autunno dopotutto è felice

così spero per me

nessuna foglia rimarrà per nascondere i cattivi pensieri

perché i miei rami secchi non sanno più reggere neanche quelli

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uno così, un po' muto
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9 risposte a le mani in tasca

  1. SimplyMum ha detto:

    c’è chi dice che i rami secchi vanno tagliati.
    altri invece dicono che sfoltire troppo fa male.
    speriamo che l’autunno indichi la giusta via di mezzo

  2. gchick ha detto:

    .. le mani in tasca ed un percorso.. ma gli occhi dove guardano?..

  3. LettereSparse ha detto:

    mi viene voglia di passeggiare su un tappeto di foglie
    sento il rumore di questi passi
    vedo i colori di queste foglie
    mani con le mani
    vedo quella piccola foglia che si sta staccando
    cade
    cade e fa un sacco di rumore
    i rami nudi sono belli

  4. impromptus ha detto:

    Neppure io saprei a chi dar ragione, così ascolto, sento e affido all’autunno fare quel che deve

  5. impromptus ha detto:

    Gli occhi chiusi e lo sguardo avanti
    rumori e profumi basteranno per un po’

  6. impromptus ha detto:

    Si sta bene nudi
    non fa freddo
    le foglie a terra
    sono un tappeto caldo
    che nasconde funghi e castagne
    e c’è più cielo
    anche se grigio
    sopra la testa

    *

  7. LettereSparse ha detto:

    si
    *

  8. LaPoetessaRossa ha detto:

    riscopro l’autunno nei gesti lenti
    ogni foglia che cade è memoria di stagioni vissute
     e cadendo pare danzare ogni istante passato
    (i ricordi sbiadiscono
    ma non seccano mai)
     
    i rami scuri disegnano trame intricate nell’aria
    spezzando il cielo
    come se fosse troppo guardarlo tutto insieme
     
    aspetto il vento
    quello che profuma di nord
    che gioca irrispettoso, strappando le ultime foglie  
    giocando d’azzardo in un vortice
    dopo aver puntato tutto sul rosso
     
    e vincerà
    l’avrà vinta su tutte
    beffardo e inesorabile messaggero d’inverno
     
    (ma questa è un’altra storia)

  9. impromptus ha detto:

    ogni autunno, ogni inverno
    il vento decide se ributtare in giro le nostre foglie
    se disperderle o farne cumuli

    ognuno di noi è da solo a contarle
    e a chiedersi se lo specchio frantumato
    cadrà o non cadrà

    fortuitamente vince chi bene o male sopravvive a tutto questo

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