perpetuamente


muoio ogni giorno

e ogni giorno spero che non accada

e ogni giorno mi invento un sogno

e ogni giorno tra le mani solo il mio volto

aspettavo il mio autobus
seduto a terra
guardavo i blocchi di porfido
alcuni tra loro più vicini di altri
tra quelli più distanziati polvere e sabbia
alcune formiche solleticavano questa distanza
quasi a renderla necessaria o funzionale

aspettavo il mio autobus
e so che non ha più senso
il vento muove cose a caso sul terreno
le mie lacrime ancora cadono
senza riempire le distanze
e passano autobus che non prendo
e passa ogni cosa sotto il mio sguardo sconfitto

Informazioni su unuomodipocheparole

uno così, un po' muto
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